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Il Blue&Me è un sistema info-telematico che permette di interagire con l’autovettura, potendo effettuare telefonate, consultare la rubrica del proprio cellulare e gli sms ricevuti, ascoltare musica MP3, e, non da ultimo, permette l’utilizzo di un efficace navigatore GPS.
Il sistema è disponibile in due versioni:
- versione “base” , con funzione vivavoce per cellulari “Bluetooth” con comandi vocali, lettore vocale di SMS e lettore multimediale “Media Player” con presa USB
- versione “completa” “Blue&Me Nav” o “Convergence 3”: oltre alle funzioni precedenti come già anticipato, troviamo un navigatore satellitare che utilizza la cartografia precaricata nel dispositivo USB, e visualizza le informazioni di navigazione sul display del quadro di bordo. 

Figura 1

 

Per l’aggiornamento del sistema Blue&Me alla versione 5.5 è opportuno seguire la seguente procedura:

1. Dal sito ufficiale FGA

http://www.blueandme.net/blueandme/index.aspx?brand=fiat&lang=it

http://www.fiat.it/cgi-bin/pbrand.dll/FIAT_ITALIA/blueme/blueme.jsp accedere alla sezione di Blue&Me™ e effettuare il download del file .zip contenente l’aggiornamento.

2. Scompattare sul computer il file .zip scaricato in una opportuna cartella (es. c:\Blue&Me). Verificare, al termine, che siano presenti i seguenti file:

Figura 2

 

3. Preparare una pendrive USB, con capacità di almeno 128 Mb, formattando la memoria in modalità FAT32 in modo da cancellare tutti i dati precedentemente contenuti: si consiglia però di utilizzare memorie USB con capacità inferiore a 8 Gb.

ATTENZIONE:

prima di iniziare l’aggiornamento è necessario spegnere il telefono cellulare, e durante la fase di aggiornamento non devono essere premuti i tasti sul volante!

Il tempo di aggiornamento può variare in base alla vettura e al modello di memoria USB e può durare dai 5 ai 15 minuti.

5. Con quadro spento e vettura ferma, inserire la pendrive nella presa USB di Blue&Me™ posta sul mobiletto centrale o nel cassetto porta oggetti (l’aggiornamento non è disponibile per le vetture NON dotate di presa USB Mediaplayer, non utilizzare la presa USB di diagnosi eventualmente presente sulla centralina).

6. Accendere il quadro, e con vettura ferma accendere la radio ed eliminare tutti gli eventuali messaggi (es. porta aperta…) sul display del quadro premendo il tasto “Mode” o “Menù” (a seconda della vettura da aggiornare).

ATTENZIONE:

non estrarre mai per alcun motivo la pendrive dalla presa USB prima che la procedura di aggiornamento software sia completata correttamente! La penna va lasciata inserita, anche se sul quadro compare l’informazione “RIAVVIO…” o “INSTALLAZIONE IN CORSO…” seguita poi da data e ora e l’autoradio riprende a suonare anche per alcuni minuti.

7. Sul display del quadro compare il messaggio “AGG. IN CORSO” e viene riprodotto il messaggio vocale “aggiornamento avviato”: se ciò non dovesse succedere riportare la chiave in posizione STOP e poi nuovamente in MAR. Durante l’aggiornamento vengono visualizzati sul display alcuni messaggi sull’avanzamento del processo.

8. Ad aggiornamento terminato, viene visualizzato sul display del quadro di bordo il messaggio “COMPLETATO” e viene riprodotto il messaggio vocale “aggiornamento completato, rimuovere la memoria USB”.

9. L’aggiornamento del Blue&Me™ è completato, spegnere il quadro ed estrarre la pendrive.

Con l’aggiornamento non completato, sul display comparirà il messaggio “Errore USB xx” e verrà riprodotto il seguente messaggio vocale: “C’è stato un errore durante l’aggiornamento”. In questo caso ripetere la procedura ripartendo dal punto 1.

ATTENZIONE:

una volta eseguito l’aggiornamento, la connessione con i telefoni già precedentemente collegati avverrà automaticamente senza interventi; per le prime connessioni successive all’ aggiornamento potrebbero verificarsi delle disconnessioni del collegamento Bluetooth, in quanto il Blue&Me™ proverà i vari protocolli di collegamento per rilevare il più adatto al tipo di telefono.

L’aggiornamento non incrementa la compatibilità con i formati musicali AAC e MP4 ove non già presenti sulla vettura alla consegna.

Ultimo aggiornamento (Domenica 27 Gennaio 2013 10:58)

 

Maggiolino o Maggiolone?

Oggi giorno sono ancora tantissimi i maggiolini ed i maggioloni che si aggirano per le strade sprezzanti di un’età ormai non più giovane, fieri di un fascino che resta misterioso. Indistintamente vengono definiti in un modo o nell’altro dalla gente, che li ammira con nostalgico affetto. In realtà non è proprio semplicissimo distinguere l’uno dall’altro e questo articolo si propone proprio di offrire qualche dritta per riuscire in questo intento.

Prima  di indicare quali sono le principali differenze tra le due vetture occorre tenere ben presente quella che è stata la filosofia della Volkswagen: cambiare per poter essere sempre uguale.

Lungo tutto il periodo di produzione, infatti, il Maggiolino ha subito svariate modifiche  per non diventare obsoleto, senza però essere stravolto né nella meccanica né nell’aspetto. Su tale impostazione si sono susseguite molteplici  varianti  sino alla nascita, nel 1970, del modello “1302” (comunemente chiamato maggiolone insieme al modello del 1973: il “1303”).

Le motivazioni basilari che hanno portato allo sviluppo di questi ultimi modelli citati fanno principalmente riferimento all’esigenza di offrire spazio e comfort di marcia.Ciò che negli anni ha sentito, infatti, il bisogno di maggiori modifiche e cambiamenti ha riguardato gli spazi del baule anteriore (portabagagli): nonostante la possibilità di ospitare un paio di valigie  all’interno dell’abitacolo, la capienza totale di bagagliaio non era più ritenuta sufficiente visto la sua ristretta capacità. Questo spiega perché il maggiolone presenti un imponente cofano che rende sicuramente l’insieme un po’più goffo e sgraziato ma che riesce nell’intento di assicurare una capienza soddisfacente. Ciò anche grazie ad un nuovo sistema di sterzaggio che permette alla ruota di scorta di essere ubicata  orizzontalmente anziché in posizione rialzata.

A sinistra un maggiolino, a destra un 1303 (il vetro panoramico è ciò che lo distingue dal 1302). Si noti la maggiore dimensione del cofano per il maggiolone, più bombato e largo.

Per quel che concerne, invece, il comfort , nel  maggiolone  vengono montate nuove sospensioni: bracci interconnessi al retrotreno e un sistema Mc Pherson all’anteriore in virtù di barre di torsione a bracci oscillanti sia all’avantreno che al retrotreno.  Quindi significa che potendo avvicinarsi alla vettura e dando un’occhiata tra la ruota  ed il parafango anteriore risulta possibile dedurre  se l’auto in questione è un maggiolino o un maggiolone: nel secondo caso è visibile la molla del sistema di sospensione che nel primo caso non esiste. maggiolino pre-1967: si noti la ruota di scorta verticale e il piantone che collega direttamente lo sterzo alla scatola dello sterzo. maggiolone 1302 : si soti il piantone collassabile, la ruota di scorta orizzontale ed il sistema di sospensione

MacPherson. Quella del maggiolone è stata sicuramente la modifica più importante, l’unica che, in un certo senso, ha snaturato un po’ l’essenza del progetto iniziale: se tutti i modelli precedenti si erano susseguiti nelle vendite, in tal caso vi fu un affiancamento di proposta nei listini dell’epoca. La produzione parallela delle due versioni durò 5 anni in quanto venne preferito proseguire con la sola fabbricazione del maggiolino che dal punto di vista costruttivo risultava essere più semplice ed economico. Questi appena descritti sono i motivi per cui gli appassionati puristi del marchio non considerano le due vetture alla pari, prediligendo di gran lunga il maggiolino. Nel 1978 la storica fabbrica di Wolfsburg cessò la produzione, la quale venne spostata in Messico negli stabilimenti di Puebla. Il 30 luglio 2003, a oltre 60 anni dalla nascita, dalla catena di montaggio uscì l’ultimo maggiolino: si tratta del numero 21.529.464.

Un record assoluto destinato a rimanere tale!

Ultimo aggiornamento (Martedì 22 Gennaio 2013 17:38)

 

Grande Punto 1400cc dinamic benzina

Vorrei elencare i guai avuti dopo circa 2 mesi che la vettura ha manifestato , e subito ci sono  i primi guai.

La vettura consuma tanto , Fiat a risposto che era normale perche la centralina e tarata sulla miscela grassa fino alla fine del rodaggio.

Quando si lava la vettura entrava l’acqua dal portellone posteriore .

In alcuni casi si sono deformate tutte le plastiche dei sportelli e copri airbags frontali vicino parabrezza.

In altri casi si sono dissaldate le cerniere delle porte hanno sostituito le maniglie perche non si aprivano le portiere mancavano tutti i bulloni che supportavano i parafanghi.

Riportandomi al consumo e passato 1anno ed e sempre uguale hanno portato la vettura in un altro centro Fiat,e  hanno rilevato alti consumi hanno provato più volte a fare il pieno e percorrere strada normale e autostrada, in un test abbiamo percorso 20 km abbiamo rabboccato 4,3 litri in un altro test sempre facendo il pieno al massimo abbiamo percorso tra strada urbana e autostrada 28.7 km abbiamo rabboccato 0,73 litri di benzina .

A questo punto abbiamo fatto la diagnostica computerizzata nel nostro centro ,hanno guardato tutti i parametri erano tutti ha posto però la macchina ogni tanto accelerava da sola.

 Cosi abbiamo smontare prima il gruppo filtro aria e poi con sorpresa hanno visto che sul gruppo farfallato era molto sporco ,come se non ci fosse il filtro poi hanno visto che usciva olio sempre dalla farfalla , e cosi era necessario smontato il sensore all’aspirazione , che come era previsto , era del tutto  imbrattato d’olio .

Dopo aver  ripulito abbiamo consigliato di percorrere 200 km autostrada  ,alla velocità costante di 120 130 fissi e dopo il ponte di novembre avremmo rismontato tutto, da premettere che la macchina ha 12630 km e a già consumato 1 kilo olio .

I consumi che tanto pubblicizzavano non sono veritieri , nemmeno quelli riportati sul libretto uso e manutenzione che danno la vettura mi sembra non lo sottomano nel combinato i 6.1 x 100 km cosa non vera, dove vado ha sbattere la testa non ne posso più.

Una vettura con un difetto di mappatura da case madre , ma anche di progettazione del sistema , in parte abbiamo risolto con l’eliminazione della valvola EGR , e con una rivisitazione all’ECU , sarebbe anche necessario un emulatore per il DPF , solo cosi si può ottenere degli ottimi risultati.

Ultimo aggiornamento (Sabato 22 Dicembre 2012 10:55)

 

AVENTADOR J

E’ una "one-off", un esemplare unico, la novità posta sotto i riflettori dello stand Lamborghini al Salone di Ginevra. Si chiama Aventador J, con la lettera che completa la denominazione da leggersi non come “gei” ma come “jota” in quanto ispirata da una specie di tori andalusi proprio come,  negli anni '70, era capitato per la mitica Miura J. L’ultima nata non ha fatto tempo a presentarsi ed ha trovato un proprietario. Top-secret nome e nazionalità, un po’ meno la cifra che ha sborsato per entrare in possesso dell’Aventador J. S’aggira attorno ai 2,1 milioni di Euro, naturalmente tasse escluse. Ci mancherebbe altro!

Estrapolata dalla top di gamma di casa Lamborghini, l’Aventador J ha lineamenti estremi, frutto di una riprogettazione estetica dalla quale scaturiscono vesti non solo molto aerodinamiche ma anche tali da fondere in unico insieme sia l'esterno che l'interno, come rimarca anche l’assenza del parabrezza sostituito da piccolo deflettori aerodinamici che obbligano pilota e passeggero a utilizzare i caschi e un abbigliamento idoneo per potere godere appieno del potenziale che esprime la parte meccanica.

Inoltre, non solo la struttura portante a monoscocca ereditata dall’Aventador ma anche i rollbar dietro i sedili e, persino, il rivestimento della selleria e di parte della plancia sono realizzati in un materiale d'avanguardia in fibre di carbonio intrecciate che poi viene imbevuto di una resina speciale, facendo ottenere una struttura tessile stabile e morbida che si adatta perfettamente a qualsiasi sagoma.

Su questa vettura, la cui spettacolare linea è esaltata dalla colorazione rossa effetto cromo e dal retrovisore a periscopio, è impiegata in maniera assai estesa per ottimizzare ulteriormente, rispetto a quello già di rilievo dell’Aventador per così dire normale, il rapporto peso/potenza. Un risultato a cui concorrono anche l’assenza del climatizzatore e dell’impianto infotainment-navigazione, poco coerenti con una vettura di simili caratteristiche.

Sotto le vesti, che tra l’altro sono anche studiate in modo da rendere ancora più efficace la cura posta nei confronti dell’aerodinamica, l’Aventador J cela la meccanica della più stretta consanguinea, quindi il V12 di 6,5 litri con 700 Cv e il cambio robotizzato Lamborghini ISR, oltre alla trazione integrale e a sospensioni push-road di chiara provenienza corsaiola. Che, però, sull’Aventador J possono esprimersi in maniera ancora più straordinaria.

Ultimo aggiornamento (Giovedì 08 Marzo 2012 18:10)

 

Nuovo codice della strada

Ciao a tutti i 573 membri del club.

E' stato approvato il nuovo codice stradale, la novita' piu' rivelante inserita nell'articolo 117 del CDS,con le modifiche apportate dalla legge 120 del 29 luglio scorso. sono entrati in vigore i nuovi limiti di velocita' per i neo patentati. per i primi 3 anni non si potranno superare i 100 km/h in autostrada e i 90 km/h su quelle exstra urbane.ma non è tutto. per il primo anno dal rilascio di patente di categoria B non è consentita la guida di auto che hanno una potenza specifica,riferita alla tara,superiore a 55 kw per tonnellata. questo vale anche per chi ha preso la patente a 40 anni o la l'ha conseguita dopo la perdita totale dei punti. sono stati introdotti vincoli anche per i mezzi di categoria m1,quelli previsti per il trasporto di 8 persone:non potranno superare i 70 kw. i nuovi limiti di potenza si applicano solo a coloro che conseguiranno la patente B dal 9 febbraio 2011: non è valido per chi ha conseguito la patente prima di quella data. altre informazioni sono disponibili sul portale della sicurezza stradale "asaps.it"

Ultimo aggiornamento (Venerdì 28 Ottobre 2011 18:18)

 
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