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Auto ibride

Le proposte di auto ibride nel 2013 sono davvero molteplici: è indubbio che il mercato delle auto ibride sta conoscendo un vero e proprio boom di consensi, al punto che, a ogni modello di auto tradizionale, si va ormai affiancando sempre più spesso il gemello ibrido.

Stante la ricchezza di proposte di auto ibride sul mercato, è dunque assai difficile fornire un elenco completo delle offerte del 2013: quello che è più realistico fare è cercare di dare uno sguardo di insieme che possa innanzitutto spiegare le diverse tipologie di tecnologia ibrida ed in secondo luogo offrire una panoramica dei modelli in modo da soddisfare le varie esigenze, soprattutto economiche oltre che di modello, della possibile clientela.

Le diverse tecnologie ibride:

Come risaputo, l’espressione “auto ibrida” indica ogni tipo di auto in cui la propulsione tramite motore termico sia affiancata da un motore elettrico (a volte vengono indicate come “ibride” le stesse auto elettriche). Questa espressione si riferisce però a un insieme abbastanza differenziato di tecnologie, che possono essere sintetizzate nelle seguenti categorie:

• auto “microibride” dove la normale batteria si ricarica parzialmente in fase di decelerazione, permettendo al motorino di avviamento di attivare la funzione Start&Stop: il motore si spegne automaticamente quando non serve (ad esempio quando si è in coda o al semaforo) e si riaccende premendo acceleratore o frizione.

• auto “Mild-Hybrid” in cui oltre alla funzione Start&Stop, il motore elettrico ha una potenza sufficiente per aiutare il motore termico in fase di accelerazione, migliorandone le prestazioni senza aumentare il consumo di carburante.

• auto “Full-Hybrid” con motore elettrico e batteria più potenti, che consentono di viaggiare in modalità solo elettrica, sebbene mediamente a basse velocità (circa 60 km/h) e per distanze limitate a pochi chilometri. L’utilità di un’auto Full-Hybrid si riscontra soprattutto in città, dove le distanze sono brevi e la possibilità di viaggiare in modalità elettrica consente spesso di circolare anche in presenza di limitazioni del traffico. Per i percorsi più lunghi è stata recentemente messa a punto una nuova generazione Full-Hybrib, la “Extended Range”, capace di percorrere molti chilometri in modalità elettrica, attivando il motore termico per ricaricare la batteria in caso di potenza insufficiente.

• auto ibride “Plug-in” l’ultima frontiera della tecnologia ibrida, rappresentata da auto Full-Hybrid le cui batterie possono essere ricaricate attraverso la presa elettrica domestica o le apposite colonnine di carica: ovvero, non è più indispensabile utilizzare il motore termico per ricaricare le batterie. Il primo modello Plug-in disponibile in Italia, la Toyota Prius Plug-in, di cui abbiamo già scritto in un precedente articolo e di recente arrivata sul mercato.

Finita la panoramica sulle tecnologie ibride, proveremo a ordinare per prezzo base le diverse proposte sul mercato di auto ibrida, chiedendovi di aiutarci come di consueto a completare l’elenco e correggere eventuali errori.

- FINO A 20mila Euro:
Toyota Yaris Hybrid – consumo 3,5 l/100 km, prezzo indicativo 18.150 €
Honda Jazz Hybrid – consumo 21km/l, prezzo indicativo 19.000 €

- DA 20 a 30mila Euro:
Honda Insight Hybrid – consumo 22km/l, prezzo indicativo 21.200 €
Honda CR-Z – consumo 5 l/100 km, prezzo indicativo 22.000 €
Toyota Auris Hybrid – consumo 24,4 km/l, prezzo indicativo 22.900 €
Honda Insight – 4,3 l/100 km, prezzo indicativo 23.950 €
Honda Civic Hybrid – consumo 20km/l, prezzo indicativo 24.900 €
Toyota Prius Hybrid – consumo 3,9 l/100 km, prezzo a partire da 27.500 euro
Citroen DS5 Hybrid4 – consumo non disponibile, prezzo indicativo 28.000 €
Lexus CT200h – consumo 4,1 l/100 km, prezzo indicativo 29.900 €

- DA 30 a 50mila Euro:
Peugeot 3008 Hybrid4  trazione integrale – consumo 25 km/l, prezzo indicativo 38.000 €
Peugeot 508 Hybrid4 – consumo 3,4 l/100 km, prezzo indicativo 38.450 €
Toyota Prius Plug-In – consumo 38,5 km/l, prezzo a partire da 39.950 €
Chevrolet Volt – consumo 62,5 km/l, prezzo indicativo 41.000 € (autonomia illimitata in modalità elettrica)
Opel Ampera – consumo 62,5 km/l, prezzo indicativo 43.000 € (autonomia illimitata in modalità elettrica Peugeot 508 Rxh – consumo 23,8 km/l, prezzo indicativo 44.000 €

- OLTRE i 50mila Euro:
Volkswagen Touareg Hybrid – consumo 11,1 km/l, prezzo base 50.500 €
Mercedes-Benz Classe E BlueTEC Hybrid – 4,1 l/100 km, prezzo indicativo 53.090 €
Volvo V60 Plug-In – consumo 52,6 km/l, prezzo indicativo 55.000 €
BMW Serie 3 Active Hybrid – 5,9 l/100 km, prezzo indicativo 55.700 €
Lexus RX450 hybrid, Suv da 299 cavalli, prezzo: 55.800 €
Audi Q5 Hybrid – consumo 14,5 km/l, prezzo indicativo 57.000 €
Lexus GS 450h – consumo 5,9 l/100 km, prezzo indicativo 58.000 €
Infiniti M35h – consumo 6,9 l/100, prezzo 58.715 €
Lexus Infiniti M35h Hybrid – consumo 14,3 km/l, prezzo 59.750 €
Lexus GS450 hybrid, con un motore V6 da 3.5 litri di cilindrata e 345 cavalli, prezzo: 63.200 €
Bmw Serie 5 Active Hybrid  motore benzina 3 litri da 340 cavalli. Prezzo di 64.400 €
Porsche Cayenne Hybrid – consumo 20 km/l, prezzo base 77.000 €
Audi A8 Hybrid – consumo 16,1 km/l, prezzo indicativo 87.000 €
BMW Serie 7 ActiveHybrid – consumo 6,8 l/100 km, prezzo indicativo 95.700 €
Mercedes Classe S 400 Hybrid, prezzo indicativo 97.679 €
BMW X6 Active Hybrid – consumo 10,1 km/l, prezzo indicativo 107.000 €
Lexus LS600 hybrid, motore V8 5 litri (445 cv) prezzo indicativo 110.000 €
Porsche Panemera S Hybrid – consumo 7,1 l/100 km, prezzo a partire da 111.100 €

 

Ultimo aggiornamento (Sabato 09 Marzo 2013 16:23)

 

Pressione Auto

 I vostri pneumatici alla giusta pressione

Ogni produttore automobilistico seleziona, testa ed omologa diversi pneumatici per ogni modello proposto, secondo dei criteri di peso, di prestazioni, di misura, ecc. Gli indici di peso e di velocità sono due criteri molto importanti nella selezione di pneumatici, e determinano la pressione da applicare ai vostri pneumatici.Le indicazioni sulla pressione da applicare sono disponibili all'interno dello sportello del serbatoio, sul fianco della portiera del conducente, nel manuale del vostro veicolo o a volte anche nel vano motore. Potete utilizzare anche la nostra tabella delle pressioni standard.Notate che avete due indicazioni per la pressione dei vostri pneumatici: veicolo a pieno carico o su autostrada e veicolo a carico normale. La pressione dei vostri pneumatici dovrà essere verificata a freddo, cioè il vostro veicolo non dovrà avere percorso più di 3/5 chilometri nelle ultime due ore. In caso contrario, se vi fermate per esempio in un area di servizio e i vostri pneumatici sono caldi, aggiungete 0.3 bar alla pressione indicata (1 bar = circa 1kg/cm2) poi controllate la pressione di nuovo quando i pneumatici sono freddi. Badate a non ridurre mai la pressione dei pneumatici a caldo. I tappi delle valvole devono essere al loro posto per assicurare una buona tenuta e devono essere anche cambiati quando montate dei pneumatici nuovi.

 I pericoli di un pneumatico con una pressione errata

Un pneumatico sottogonfiato, anche leggermente, si surriscalda e può scoppiare in qualsiasi momento. L'usura del battistrada più veloce sui lati e il vostro consumo di carburante aumenterà. A volte il fianco del vostro pneumatico potrà anche consumarsi in caso di un notevole sottogonfiaggio. Al contrario, il battistrada di un pneumatico con pressione troppo alta si consumerà molto più velocemente e sarà più vulnerabile se viaggiate su una strada dissestata o terra non battuta.Badate a verificare la pressione dei vostri pneumatici una volta al mese circa e anche in caso di brusca variazione della temperatura. Si raccomanda anche di gonfiare la ruota di scorta al massimo, nel limite autorizzato.

 

Ultimo aggiornamento (Sabato 02 Marzo 2013 10:55)

 

Stop & Start

E' un dispositivo ormai conosciuto da moltissimi automobilisti, disponibile su numerosi modelli attualmente in produzione, che spegne automaticamente il motore dell’auto quando si ferma (semafori, code, passaggi a livello, traffico) e lo riavvia non appena chi guida lascia il pedale del freno o usa la frizione. E' un sistema concettualmente semplice, poco costoso e che fornisce vantaggi sensibili su temi di grande impatto: il consumo di carburante e l'inquinamento atmosferico, che ormai sembrano due punti importanti quando si sceglie una vettura. Come dice il nome stesso, Stop & Start è un dispositivo che spegne il motore durante le soste che tipicamente caratterizzano la marcia cittadina e lo riavvia quando il pilota decide di ripartire. Il tutto, ovviamente, avviene in automatico; in maniera trasparente per il guidatore. Il sistema è stato sviluppato e applicato da Citroën per la prima volta su un'auto destinata al grande pubblico, che ha iniziato a commercializzare la C3 Stop & Start già nel lontano 2004. Le vendite non hanno raggiunto numeri elevatissimi, anche perché non è stata fatta molta pubblicità battendo il tasto del risparmio e dell'ecologia. Tuttavia, il sistema funziona bene, e garantisce i vantaggi elencati in precedenza. Sono state prodotte circa 54.000 auto equipaggiate con Stop & Start di cui 53.350 in Europa. Secondo IHS Global Insight, la famosa agenzia americana di informazioni relative all’automotive,  i principali fornitori del dispositivo per il prossimo decennio sono Bosch e Valeo nonostante la concorrenza di Continental, Delphi e Denso. I dirigenti della Valeo affermano che al momento la fornitura di questo sistema non porta a nessun vantaggio economico e pensano che si cominceranno a vedere profitti a partire da quest'anno con un’applicazione più globale del dispositivo soprattutto da parte del gruppo PSA Peugeot Citroën con il quale ha stipulato un contratto per la fornitura di Stop & Start per più di un milione di auto per il 2011, con un ritorno di 700 milioni di euro. Oltre a Citroën la Valeo fornisce il dispositivo anche a Mercedes Benz e Smart e, prima che Bosch si inserisse nel mercato, forniva oltre 500.000 Stop & Start a BMW e Mini. Bosch ha un contatto anche per la Fiat 500, la Kia Ceed’d e la Volkswagen Passat. È invece la Denso a fornire il sistema Stop & Start per la Toyota Auris con motore 1.3 a benzina. Il motivo trainante che farà aumentare la domanda in Europa del sistema Stop & Start è la proposta avanzata dalla Commissione Europea di introdurre una legge che riduca le emissioni di CO2 per le nuove vetture vendute in Europa al 18 per cento per 130 gr/km tra il 2012 e l 2015. Le Case che non si atterranno a questa disposizione verranno pesantemente multate. A seconda del modello e delle condizioni di guida la riduzione di CO2 ottenuta con l’utilizzo di Stop & Start va dall’8 al 15 per cento. Si tratta di un modo per risparmiare carburante che interessa molto chi acquista un’auto, soprattutto in questi tempi calamitosi. Ma come funziona questo sistema innovativo? In fase di frenata il sistema stacca la frizione e spegne il motore non appena la velocità del veicolo scende sotto i 6 km/h; sul quadro strumenti si accende la spia "eco". Il motore resta spento fino a quando si tiene premuto il pedale del freno. Rilasciandolo, il motore riparte automaticamente ponendosi al regime minimo; la spia si spegne. Quando il guidatore accelera, la frizione s'innesta progressivamente e l'auto parte. Il sistema Stop & Start può essere disattivato in qualunque momento, premendo un pulsante. In questo caso, il veicolo funziona come uno dotato di cambio SensoDrive tradizionale. Per portare o tenere il motore in stand by, il sistema verifica attraverso la centralina che ci siano le giuste condizioni. Il sistema può non funzionare se: - la temperatura del motore è troppo bassa; - il livello di carica della batteria è insufficiente; - la temperatura esterna è inferiore a -10 °C o superiore a +30 °C, con climatizzazione attivata; - la differenza tra la temperatura richiesta e la temperatura ambiente è eccessiva; - è attivo lo sbrinamento/disappannamento del parabrezza; - all'inserimento della retromarcia; - la depressione nel servofreno scende sotto un valore minimo, rilevato da un apposito sensore montato sul servofreno stesso; - la temperatura della batteria principale è eccessiva, valore rilevato da un sensore posizionato sulla piastra di supporto della batteria. Il sistema Stop & Start si riattiva automaticamente ogni volta che viene riavviato il veicolo. Come è fatto Il sistema si compone di due elementi principali: un alternatore reversibile con potenza di 2 kW, che funge anche da motorino d'avviamento, e una centralina che gestisce il funzionamento dell'alternatore-motorino e che dialoga con la centralina motore e con quella generale. Anche cinghia dei servizi, tendicinghia e batteria sono specifici per questo modello, ed è presente anche una seconda batteria, al litio, collocata sotto il sedile del guidatore. Analizziamo ora più approfonditamente il funzionamento del sistema. L'alternatore reversibile svolge sia la funzione tradizionale (produce corrente, quando è trascinato dal motore), sia quella di avviamento. In fase "motorino", l'alternatore assorbe corrente dalla batteria principale; per essere utilizzata negli avvolgimenti dell'alternatore, viene trasformata da corrente continua in alternata trifase dalla centralina; dato che l'assorbimento è elevato e si genera una notevole quantità di calore, la centralina è alettata e montata di fianco al radiatore, in una posizione ben esposta all'aria

Ultimo aggiornamento (Domenica 24 Febbraio 2013 09:51)

 

The Best Repair

       

 Ho il piacere di comunicarvi una nuova e piacevole iniziativa della Car Tronic.

Dal 18 Febbraio fino al 30 Marzo , tutti possono partecipare al concorso alla “ The Best Repair (La Migliore Riparazione ).

Il concorso è aperto a tutti , e possono partecipare tutti gratuitamente …

Come partecipare …?  Basta inviare un e-mail alla Car Tronic ,con la descrizione dettagliata di una vostra riparazione fatta da voi ,su una vettura con un difetto : raro,strano o complicato … ecc … una di quei casi che non dimenticherete mai .

Una commissione di 6 esperti del settore ,visioneranno con interesse e attenzione i vostri allegati … e avranno il compito di selezionare le 3 migliori riparazioni ; sceglieranno tra le più originali ,o con quelle con soluzioni geniali , o tra le più strane o impensabile , una bella occasione per tutti voi per raccontare una interessante esperienza professionale ; i vincitori potranno aggiudicarsi n.3 premi importanti  :…

1-posto: una diagnosi multimarca Multi-Di@g

2-posto: programm. ECU x mappature

3-posto: MPPS attrezzo x eliminare FAP,DPF,EGR

Una occasione da non perdere … premi favolosi vi attendono se parteciperete al concorso , e tutte le altre schede di riparazioni che ci invierete, le migliori saranno pubblicate sul nostro sito ,con il vostro nome in evidenza .Sara un patrimonio di informazioni e di esperienza a disposizione di tutti i vostri colleghi , creando una banca dati di INFO ,di grande spessore tecnico e professionale .

Ultimo aggiornamento (Sabato 16 Febbraio 2013 16:08)

 

       Prego, favorisca patente e libretto ...

          

Quali documenti possono chiedervi gli agenti delle Forze dell’ordine? E che cosa rischia chi non li ha?

Per evitare sorprese inaspettate

Davanti a una paletta che ci intima di fermarci avere un po' di timore è comprensibile ma tutti i documenti in regola non c'è nulla da temere.

Una paletta che si alza, un agente in divisa che con la mano ci invita ad accostare l’auto. Difficile non provare un attimo di soggezione, nel timore di non essere perfettamente in regola. Ed è comprensibile chiedersi che cosa preveda la legge, cioè quali verifiche effettuerà l’agente di Polizia (o dei Carabinieri).

SENZA IL PERMESSO DI UN GIUDICE
Il Codice della strada stabilisce i documenti per circolare e gli obblighi verso gli agenti (articoli 180 e 192). E la Cassazione ha confermato che le Forze dell’ordine possono ispezionare l’auto senza l’autorizzazione di un Giudice: l’abitacolo non è equiparabile a un’abitazione privata.

Tutte le “carte” di bordo

Con libretto, patente e contrassegno per l'assicurazione in regola possiamo stare tranquilli.

Ecco i documenti che le Forze dell’ordine vi possono chiedere, e che dovete sempre tenere con voi in automobile:

➜ “libretto” (carta di circolazione)
➜ patente (per le auto serve la “B”) o foglio rosa
➜ certificato e contrassegno di assicurazione Rca

SI ARRIVA A 398 EURO
Se non esibite quanto richiesto, scatta una multa di 41 euro. Potete ancora guidare la macchina: si presume che l’assenza dei documenti sia dovuta a una “semplice” dimenticanza (li avete sbadatamente lasciati a casa). Ma, entro un termine fissato dall’agente (di solito un paio di settimane), dovrete presentare a Polizia oppure Carabinieri il documento mancante; se non lo fate, la sanzione è di 419 euro.

Può scattare anche un’ispezione

Se ci rifiutiamo di far ispezionare la nostra auto, dovremo pagare 80 euro di sanzione.

➜ All’invito degli agenti delle Forze dell’ordine (con paletta d’ordinanza), siete obbligati a fermarvi: li riconoscete grazie all’uniforme o al distintivo.
➜ Gli agenti possono ispezionare la vostra automobile (abitacolo, cofano motore e bagagliaio), e se, dopo avere esaminato anche le gomme, reputeranno che non è sicura, vi ordineranno di fermarvi. Circolerete solo dopo avere posto rimedio ai difetti.

OCCHIO AL RIFIUTO
Se fermarvi o di fare ispezionare la macchina, la sanzione è di 80 euro più il taglio di tre punti-patente. E può configurarsi il reato di resistenza a pubblico ufficiale: si rischia un processo penale. Inoltre, gli agenti potrebbero controllare il veicolo in modo coattivo, cioè anche contro la vostra volontà.

AI POSTI DI BLOCCO NON SI SCHERZA
Per effettuare controlli sulle strade, le Forze dell’ordine possono organizzare dei posti di blocco (purché le auto abbiano la possibilità di rallentare in modo graduale): se non vi fermate, riceverete una multa di 1.324 euro e subirete il taglio di dieci punti-patente. In più, rischierete un processo penale.

 

Ultimo aggiornamento (Domenica 10 Febbraio 2013 11:24)

 
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