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Togliere il F.A.P. o il DPF  

Porta solo benefici alla vettura, all'ambiente un pò meno …?

Comunque quando togli i filtri antiparticolari devi rimappare la centralina per forza, per il semplice fatto che va chiusa la valvola EGR e vanno eliminate le rigenerazioni, altrimenti avresti fumo nero ovunque!

Operazione molto consigliata per chi vuole stappare il proprio diesel, con la giusta adeguazione della gestione d’elettronica della vettura.

Si diciamo che da anche una beneficio prestazionale ,considerando che  Il DPF  è pur sempre un tappo.

Confermo sulla rimappe, che, se tu non vuoi darle cavalli, perlomeno serve ad eliminare le rigenerazioni.

Inoltre è utile a chi usa la vettura  con frequenti accendi – spegni ,il tallone di Achille per questi sistemi.

Come dicono le nuove normative  fa bene anche all'ambiente!!!

Non immaginate quanti danni fa il FAP! Ci fanno vivere nell'ignoranza e ci fanno pagare per qualcosa che provoca più danni che benefici…!

In poche parole: il FAP, ovvero Filtro Anti Particolato, è una vera e propria "gabbia" che intrappola il particolato (scorie che vengono prodotte nel momento della combustione del motore)...a livello teorico sarebbe una vera e propria salvezza: tutte le polveri nocive vengono intrappolate e ciò che il veicolo "butta" nell'aria è un gas molto meno dannoso contente pochissimo particolato.

Ma come una gabbia pensate che questo filtro possa funzionare in eterno? … NO! e' questo il problema! Circa ogni 500km il filtro risulta già saturo e dovrebbe essere sostituito, ma questa è una cosa totalmente assurda! (Immaginate chi fa un viaggio di 1.500km.. deve fare almeno 3 fermate dal meccanico obbligatorie?? Non credo proprio...) Quindi la centralina brucia ciò che c'è all'interno e "rigenera" il filtro! Questa rigenerazione brucia il particolato che lo rende ancora più fine... il particolato iniziale

(PM10 che aveva una dimensione di 10 micron)

si deposita prima dei bronchioli causando molti meno danni rispetto al PM2,5 (particolato creato dalla rigenerazione) che, essendo molto più fine, arriva profondamente nei polmoni fino agli alveoli, causando GRAVISSIMI problemi respiratori!! E pensare che ci fanno pagare di più per avere un dispositivo che contribuisce a rovinarci la vita e che per legge i nuovi ,veicoli diesel devono averlo per forza! viva l'Italia!..

Ultimo aggiornamento (Sabato 23 Marzo 2013 15:56)

 

Domenica la prima gara 2013 …  F1

GP Australia – La conferenza stampa ufficiale FIA del giovedì è andata in scena quest’oggi con un nuovo formato, con la presenza di più di uno speaker. Ma non ci sono stati grossi cambiamenti sul tipo di domande poste a Fernando Alonso e agli altri cinque piloti in quella che è stata la prima uscita ufficiale con la stampa della stagione 2013. Alla domanda se questo campionato inizierà in modo migliore rispetto all’anno scorso, il pilota Ferrari si è dichiarato subito concorde, aggiungendo che “non è difficile iniziare meglio del 2012, ma sarebbe difficile fare peggio! Scherzi a parte, abbiamo una migliore comprensione di questa vettura e nei test ci ha dato quei risultati che ci aspettavamo. Il che ci da fiducia e ci rende ottimisti per questo inizio di stagione. Sarà un campionato molto interessante, con una prima parte molto impegnativa, dato che sia Australia che la Malesia sono circuiti difficili, dove possiamo anche incontrare condizioni meteo complicate e variabili. Dobbiamo iniziare con il piede giusto, e raccogliere punti importanti per il campionato”.

Nel 2012 ci sono stati sette differenti vincitori nelle prime sette gare, ma il pilota spagnolo non prevede il ripetersi di una simile situazione. “Quest’anno la griglia è abbastanza compatta, e mi aspetto che i cinque top team abbiano un piccolo vantaggio. Ma tra queste cinque squadre è molto difficile dire, dopo i test invernali, chi avrà quei due/tre decimi di vantaggio che possono portare a una vittoria”, ha commentato Fernando. “Siamo tutti molto vicini ed è difficile dire chi è il favorito. Penso che Mercedes, Ferrari, McLaren, Lotus e Red Bull abbiano tutte dimostrato del potenziale in diversi momenti nel corso dei test, così come è successo in differenti gare lo scorso anno, quindi è difficile dire chi è il favorito”.

“La F138 è sufficientemente competitiva per vincere all’Albert Park?” Questa la domanda diretta posta da un giornalista spagnolo al ferrarista. “Al momento non lo so”, ha ammesso Fernando. “E’ pericoloso trarre delle conclusioni basandosi su degli intertempi durante i test. Possiamo comunque dire che siamo soddisfatti di quanto ottenuto durante l’inverno e di aver completato il programma pianificato. Abbiamo quindi il 100% del potenziale della vettura e speriamo sia sufficiente per essere competitivi. Per quanto riguarda la pista, mi piace molto e mi sono sempre trovato a mio agio qui, facendo delle buone prestazioni. Lo stesso dicasi per la Malesia, quindi forse queste due gare rappresentano la possibilità di mettere a segno dei punti importanti, ma non so quanto veloci possiamo essere”.

Infine, al due volte Campione del Mondo è stato chiesto quali le “ripercussioni” nell’aver sfiorato il titolo per due volte negli ultimi tre anni. Per il pilota di Oviedo solo aspetti positivi: “Mi sento privilegiato nell’aver lottato per il titolo di Campione del Mondo per due volte negli ultime tre anni. Non molti hanno l’opportunità di essere sul podio e di vivere l’intera cerimonia, e ancora meno piloti hanno la possibilità di vincere corse, così come è ancora più ristretto il numero di coloro che lottano per il Mondiale. Mi sento quindi fortunato e privilegiato, anche se per due volte negli ultimi due anno ho perso all’ultima gara. L’aspettativa è quella di poter essere in lotta per il titolo anche quest’anno, con un diverso risultato finale! Forse rappresenta un ulteriore motivazione per me e per la squadra riuscire a centrare un risultato molto importante alla fine dell’anno.”

 

                         Presentazioni squadre  Formula 1 2013

Sebastian Vettel - Mark Webber
Red Bull Racing


Fernando Alonso - Felipe Massa
Ferrari


Jenson Button - Sergio Perez
McLaren


Kimi Raikkonen - Romain Grosjean
Lotus


Nico Rosberg - Lewis Hamilton
Mercedes AMG F1

Nico Hulkenberg - Esteban Gutierrez
Sauber F1


Paul di Resta - Adrian Sutil
Force India


Pastor Maldonado - Valtteri Bottas
Williams F1


Jean Eric Vergne - Daniel Ricciardo
Scuderia Toro Rosso


Charles Pic - Giedo van der Garde
Caterham F1


Jules Bianchi - Max Chilton
Marussia



Calendario Formula 1 2013

01

17 Mar

Australia

02

24 Mar

Malesia

03

14 Apr

Cina

04

21 Apr

Bahrain

05

12 Mag

Spagna

06

26 Mag

Monaco

07

09 Giu

Canada

08

30 Giu

Gran Bretagna

09

07 Lug

Germania

10

28 Lug

Ungheria

11

25 Ago

Belgio

12

08 Set

Italia

13

22 Set

Singapore

14

06 Ott

Corea

15

13 Ott

Giappone

16

27 Ott

India

17

03 Nov

Abu Dhabi

18

17 Nov

USA

19

24 Nov

Brasile

 

Ultimo aggiornamento (Sabato 16 Marzo 2013 10:09)

 

Auto ibride

Le proposte di auto ibride nel 2013 sono davvero molteplici: è indubbio che il mercato delle auto ibride sta conoscendo un vero e proprio boom di consensi, al punto che, a ogni modello di auto tradizionale, si va ormai affiancando sempre più spesso il gemello ibrido.

Stante la ricchezza di proposte di auto ibride sul mercato, è dunque assai difficile fornire un elenco completo delle offerte del 2013: quello che è più realistico fare è cercare di dare uno sguardo di insieme che possa innanzitutto spiegare le diverse tipologie di tecnologia ibrida ed in secondo luogo offrire una panoramica dei modelli in modo da soddisfare le varie esigenze, soprattutto economiche oltre che di modello, della possibile clientela.

Le diverse tecnologie ibride:

Come risaputo, l’espressione “auto ibrida” indica ogni tipo di auto in cui la propulsione tramite motore termico sia affiancata da un motore elettrico (a volte vengono indicate come “ibride” le stesse auto elettriche). Questa espressione si riferisce però a un insieme abbastanza differenziato di tecnologie, che possono essere sintetizzate nelle seguenti categorie:

• auto “microibride” dove la normale batteria si ricarica parzialmente in fase di decelerazione, permettendo al motorino di avviamento di attivare la funzione Start&Stop: il motore si spegne automaticamente quando non serve (ad esempio quando si è in coda o al semaforo) e si riaccende premendo acceleratore o frizione.

• auto “Mild-Hybrid” in cui oltre alla funzione Start&Stop, il motore elettrico ha una potenza sufficiente per aiutare il motore termico in fase di accelerazione, migliorandone le prestazioni senza aumentare il consumo di carburante.

• auto “Full-Hybrid” con motore elettrico e batteria più potenti, che consentono di viaggiare in modalità solo elettrica, sebbene mediamente a basse velocità (circa 60 km/h) e per distanze limitate a pochi chilometri. L’utilità di un’auto Full-Hybrid si riscontra soprattutto in città, dove le distanze sono brevi e la possibilità di viaggiare in modalità elettrica consente spesso di circolare anche in presenza di limitazioni del traffico. Per i percorsi più lunghi è stata recentemente messa a punto una nuova generazione Full-Hybrib, la “Extended Range”, capace di percorrere molti chilometri in modalità elettrica, attivando il motore termico per ricaricare la batteria in caso di potenza insufficiente.

• auto ibride “Plug-in” l’ultima frontiera della tecnologia ibrida, rappresentata da auto Full-Hybrid le cui batterie possono essere ricaricate attraverso la presa elettrica domestica o le apposite colonnine di carica: ovvero, non è più indispensabile utilizzare il motore termico per ricaricare le batterie. Il primo modello Plug-in disponibile in Italia, la Toyota Prius Plug-in, di cui abbiamo già scritto in un precedente articolo e di recente arrivata sul mercato.

Finita la panoramica sulle tecnologie ibride, proveremo a ordinare per prezzo base le diverse proposte sul mercato di auto ibrida, chiedendovi di aiutarci come di consueto a completare l’elenco e correggere eventuali errori.

- FINO A 20mila Euro:
Toyota Yaris Hybrid – consumo 3,5 l/100 km, prezzo indicativo 18.150 €
Honda Jazz Hybrid – consumo 21km/l, prezzo indicativo 19.000 €

- DA 20 a 30mila Euro:
Honda Insight Hybrid – consumo 22km/l, prezzo indicativo 21.200 €
Honda CR-Z – consumo 5 l/100 km, prezzo indicativo 22.000 €
Toyota Auris Hybrid – consumo 24,4 km/l, prezzo indicativo 22.900 €
Honda Insight – 4,3 l/100 km, prezzo indicativo 23.950 €
Honda Civic Hybrid – consumo 20km/l, prezzo indicativo 24.900 €
Toyota Prius Hybrid – consumo 3,9 l/100 km, prezzo a partire da 27.500 euro
Citroen DS5 Hybrid4 – consumo non disponibile, prezzo indicativo 28.000 €
Lexus CT200h – consumo 4,1 l/100 km, prezzo indicativo 29.900 €

- DA 30 a 50mila Euro:
Peugeot 3008 Hybrid4  trazione integrale – consumo 25 km/l, prezzo indicativo 38.000 €
Peugeot 508 Hybrid4 – consumo 3,4 l/100 km, prezzo indicativo 38.450 €
Toyota Prius Plug-In – consumo 38,5 km/l, prezzo a partire da 39.950 €
Chevrolet Volt – consumo 62,5 km/l, prezzo indicativo 41.000 € (autonomia illimitata in modalità elettrica)
Opel Ampera – consumo 62,5 km/l, prezzo indicativo 43.000 € (autonomia illimitata in modalità elettrica Peugeot 508 Rxh – consumo 23,8 km/l, prezzo indicativo 44.000 €

- OLTRE i 50mila Euro:
Volkswagen Touareg Hybrid – consumo 11,1 km/l, prezzo base 50.500 €
Mercedes-Benz Classe E BlueTEC Hybrid – 4,1 l/100 km, prezzo indicativo 53.090 €
Volvo V60 Plug-In – consumo 52,6 km/l, prezzo indicativo 55.000 €
BMW Serie 3 Active Hybrid – 5,9 l/100 km, prezzo indicativo 55.700 €
Lexus RX450 hybrid, Suv da 299 cavalli, prezzo: 55.800 €
Audi Q5 Hybrid – consumo 14,5 km/l, prezzo indicativo 57.000 €
Lexus GS 450h – consumo 5,9 l/100 km, prezzo indicativo 58.000 €
Infiniti M35h – consumo 6,9 l/100, prezzo 58.715 €
Lexus Infiniti M35h Hybrid – consumo 14,3 km/l, prezzo 59.750 €
Lexus GS450 hybrid, con un motore V6 da 3.5 litri di cilindrata e 345 cavalli, prezzo: 63.200 €
Bmw Serie 5 Active Hybrid  motore benzina 3 litri da 340 cavalli. Prezzo di 64.400 €
Porsche Cayenne Hybrid – consumo 20 km/l, prezzo base 77.000 €
Audi A8 Hybrid – consumo 16,1 km/l, prezzo indicativo 87.000 €
BMW Serie 7 ActiveHybrid – consumo 6,8 l/100 km, prezzo indicativo 95.700 €
Mercedes Classe S 400 Hybrid, prezzo indicativo 97.679 €
BMW X6 Active Hybrid – consumo 10,1 km/l, prezzo indicativo 107.000 €
Lexus LS600 hybrid, motore V8 5 litri (445 cv) prezzo indicativo 110.000 €
Porsche Panemera S Hybrid – consumo 7,1 l/100 km, prezzo a partire da 111.100 €

 

Ultimo aggiornamento (Sabato 09 Marzo 2013 16:23)

 

Pressione Auto

 I vostri pneumatici alla giusta pressione

Ogni produttore automobilistico seleziona, testa ed omologa diversi pneumatici per ogni modello proposto, secondo dei criteri di peso, di prestazioni, di misura, ecc. Gli indici di peso e di velocità sono due criteri molto importanti nella selezione di pneumatici, e determinano la pressione da applicare ai vostri pneumatici.Le indicazioni sulla pressione da applicare sono disponibili all'interno dello sportello del serbatoio, sul fianco della portiera del conducente, nel manuale del vostro veicolo o a volte anche nel vano motore. Potete utilizzare anche la nostra tabella delle pressioni standard.Notate che avete due indicazioni per la pressione dei vostri pneumatici: veicolo a pieno carico o su autostrada e veicolo a carico normale. La pressione dei vostri pneumatici dovrà essere verificata a freddo, cioè il vostro veicolo non dovrà avere percorso più di 3/5 chilometri nelle ultime due ore. In caso contrario, se vi fermate per esempio in un area di servizio e i vostri pneumatici sono caldi, aggiungete 0.3 bar alla pressione indicata (1 bar = circa 1kg/cm2) poi controllate la pressione di nuovo quando i pneumatici sono freddi. Badate a non ridurre mai la pressione dei pneumatici a caldo. I tappi delle valvole devono essere al loro posto per assicurare una buona tenuta e devono essere anche cambiati quando montate dei pneumatici nuovi.

 I pericoli di un pneumatico con una pressione errata

Un pneumatico sottogonfiato, anche leggermente, si surriscalda e può scoppiare in qualsiasi momento. L'usura del battistrada più veloce sui lati e il vostro consumo di carburante aumenterà. A volte il fianco del vostro pneumatico potrà anche consumarsi in caso di un notevole sottogonfiaggio. Al contrario, il battistrada di un pneumatico con pressione troppo alta si consumerà molto più velocemente e sarà più vulnerabile se viaggiate su una strada dissestata o terra non battuta.Badate a verificare la pressione dei vostri pneumatici una volta al mese circa e anche in caso di brusca variazione della temperatura. Si raccomanda anche di gonfiare la ruota di scorta al massimo, nel limite autorizzato.

 

Ultimo aggiornamento (Sabato 02 Marzo 2013 10:55)

 

Stop & Start

E' un dispositivo ormai conosciuto da moltissimi automobilisti, disponibile su numerosi modelli attualmente in produzione, che spegne automaticamente il motore dell’auto quando si ferma (semafori, code, passaggi a livello, traffico) e lo riavvia non appena chi guida lascia il pedale del freno o usa la frizione. E' un sistema concettualmente semplice, poco costoso e che fornisce vantaggi sensibili su temi di grande impatto: il consumo di carburante e l'inquinamento atmosferico, che ormai sembrano due punti importanti quando si sceglie una vettura. Come dice il nome stesso, Stop & Start è un dispositivo che spegne il motore durante le soste che tipicamente caratterizzano la marcia cittadina e lo riavvia quando il pilota decide di ripartire. Il tutto, ovviamente, avviene in automatico; in maniera trasparente per il guidatore. Il sistema è stato sviluppato e applicato da Citroën per la prima volta su un'auto destinata al grande pubblico, che ha iniziato a commercializzare la C3 Stop & Start già nel lontano 2004. Le vendite non hanno raggiunto numeri elevatissimi, anche perché non è stata fatta molta pubblicità battendo il tasto del risparmio e dell'ecologia. Tuttavia, il sistema funziona bene, e garantisce i vantaggi elencati in precedenza. Sono state prodotte circa 54.000 auto equipaggiate con Stop & Start di cui 53.350 in Europa. Secondo IHS Global Insight, la famosa agenzia americana di informazioni relative all’automotive,  i principali fornitori del dispositivo per il prossimo decennio sono Bosch e Valeo nonostante la concorrenza di Continental, Delphi e Denso. I dirigenti della Valeo affermano che al momento la fornitura di questo sistema non porta a nessun vantaggio economico e pensano che si cominceranno a vedere profitti a partire da quest'anno con un’applicazione più globale del dispositivo soprattutto da parte del gruppo PSA Peugeot Citroën con il quale ha stipulato un contratto per la fornitura di Stop & Start per più di un milione di auto per il 2011, con un ritorno di 700 milioni di euro. Oltre a Citroën la Valeo fornisce il dispositivo anche a Mercedes Benz e Smart e, prima che Bosch si inserisse nel mercato, forniva oltre 500.000 Stop & Start a BMW e Mini. Bosch ha un contatto anche per la Fiat 500, la Kia Ceed’d e la Volkswagen Passat. È invece la Denso a fornire il sistema Stop & Start per la Toyota Auris con motore 1.3 a benzina. Il motivo trainante che farà aumentare la domanda in Europa del sistema Stop & Start è la proposta avanzata dalla Commissione Europea di introdurre una legge che riduca le emissioni di CO2 per le nuove vetture vendute in Europa al 18 per cento per 130 gr/km tra il 2012 e l 2015. Le Case che non si atterranno a questa disposizione verranno pesantemente multate. A seconda del modello e delle condizioni di guida la riduzione di CO2 ottenuta con l’utilizzo di Stop & Start va dall’8 al 15 per cento. Si tratta di un modo per risparmiare carburante che interessa molto chi acquista un’auto, soprattutto in questi tempi calamitosi. Ma come funziona questo sistema innovativo? In fase di frenata il sistema stacca la frizione e spegne il motore non appena la velocità del veicolo scende sotto i 6 km/h; sul quadro strumenti si accende la spia "eco". Il motore resta spento fino a quando si tiene premuto il pedale del freno. Rilasciandolo, il motore riparte automaticamente ponendosi al regime minimo; la spia si spegne. Quando il guidatore accelera, la frizione s'innesta progressivamente e l'auto parte. Il sistema Stop & Start può essere disattivato in qualunque momento, premendo un pulsante. In questo caso, il veicolo funziona come uno dotato di cambio SensoDrive tradizionale. Per portare o tenere il motore in stand by, il sistema verifica attraverso la centralina che ci siano le giuste condizioni. Il sistema può non funzionare se: - la temperatura del motore è troppo bassa; - il livello di carica della batteria è insufficiente; - la temperatura esterna è inferiore a -10 °C o superiore a +30 °C, con climatizzazione attivata; - la differenza tra la temperatura richiesta e la temperatura ambiente è eccessiva; - è attivo lo sbrinamento/disappannamento del parabrezza; - all'inserimento della retromarcia; - la depressione nel servofreno scende sotto un valore minimo, rilevato da un apposito sensore montato sul servofreno stesso; - la temperatura della batteria principale è eccessiva, valore rilevato da un sensore posizionato sulla piastra di supporto della batteria. Il sistema Stop & Start si riattiva automaticamente ogni volta che viene riavviato il veicolo. Come è fatto Il sistema si compone di due elementi principali: un alternatore reversibile con potenza di 2 kW, che funge anche da motorino d'avviamento, e una centralina che gestisce il funzionamento dell'alternatore-motorino e che dialoga con la centralina motore e con quella generale. Anche cinghia dei servizi, tendicinghia e batteria sono specifici per questo modello, ed è presente anche una seconda batteria, al litio, collocata sotto il sedile del guidatore. Analizziamo ora più approfonditamente il funzionamento del sistema. L'alternatore reversibile svolge sia la funzione tradizionale (produce corrente, quando è trascinato dal motore), sia quella di avviamento. In fase "motorino", l'alternatore assorbe corrente dalla batteria principale; per essere utilizzata negli avvolgimenti dell'alternatore, viene trasformata da corrente continua in alternata trifase dalla centralina; dato che l'assorbimento è elevato e si genera una notevole quantità di calore, la centralina è alettata e montata di fianco al radiatore, in una posizione ben esposta all'aria

Ultimo aggiornamento (Domenica 24 Febbraio 2013 09:51)

 
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