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Il sistema TPMS sulle nuove BMW serie “F”

Pubblicato il 1 giugno 2016 da Marco

Nell’ottica di aumentare la sicurezza delle automobili circolanti, già da qualche tempo è stato reso obbligatorio sulle vetture il sistema di controllo della pressione di gonfiaggio degli pneumatici TPMS (Tyre Pressure Monitoring System), che avverte il guidatore in caso di foratura o di un pericoloso calo della pressione di gonfiaggio. La segnalazione avviene grazie a dei sensori all’interno della valvola del pneumatico che misurano costantemente il valore della pressione, e che poi trasmettono come dato di funzionamento alla centralina del sistema. Il TPMS dell’auto però deve avere un valore di riferimento sulla base del quale effettuare il controllo, ossia bisogna far apprendere al sistema la corretta pressione degli pneumatici affinché possa riconoscere quando la pressione scenda al disotto del valore normale impostato. È importante quindi sapere come settare questo dato in centralina, e quando questa operazione deve essere compiuta.

A seconda della vettura con cui si lavora, naturalmente cambia la procedura di apprendimento della corretta pressione di gonfiaggio. Si veda quale siano i passi da effettuare sulle nuove BMW della serie “F” (F20, serie 1, F22/F23, serie 2, F45/46, serie 2Active TourerGrand TourerF30, serie 3 ed F32, serie 4) Il sistema BMW può essere di tipodirettoindiretto. La prima tipologia utilizza appositi sensori di pressione e temperatura integrati nella valvola del pneumatico stesso, la seconda tipologia sfrutta gli stessi sensori giri ruota dell’impianto ABS/ESP. La funzione TPMS è svolta in coordinazione dalla centralina ABS/ESP e dal modulo BDC (il bodycomputer della vettura). Più specificamente, il ricevitore(che è un’antenna centralizzata ed un amplificatore di segnali) dei sensori TPMS, ubicato nelle vicinanze del deflettore posteriore destro, riceve i segnali dei sensori e li invia al modulo BDC, il quale poi smista l’informazione al display centrale e alla centralina ABS/ESP. In caso si abbiano problemi di funzionamento dovuti ad una mancanza di alimentazione, il ricevitore in questione è alimentato dal fusibile F42 da 5A, montato sulla piastra fusibili posizionata dietro il cassettino portaoggetti.

1 – Piastra fusibili cassetto portaoggetti

1 – Piastra fusibili cassetto portaoggetti

Per visualizzare la pressione degli pneumatici su queste vetture occorre utilizzare il display del sistema multimediale al centro della plancia. Selezionare sul menù del veicolo “info vettura“, scegliere “stato vettura” ed evidenziare il simbolo del sistema TPMS, come nell’immagine seguente:

2 – Visualizzazione della pressione pneumatici

2 – Visualizzazione della pressione pneumatici

Il sistema comunica al guidatore lo stato degli pneumatici secondo questa modalità:

  • RUOTA VERDE à pressione pneumatico ok;
  • RUOTA GIALLA à perdita di pressione/foratura;
  • RUOTA GRIGIA à problema al sistema.

L’impostazione della pressione di gonfiaggio generalmente viene definita come “reset sensori TPMS” perché sta ad indicare l’apprendimento di una nuova pressione pneumatici di riferimento. In quale caso deve essere effettuata?

  • Regolazione pressione pneumatici;
  • Sostituzione pneumatici o cerchi.

La procedura di impostazione consiste nei seguenti passi:

  • gonfiare ogni pneumatico alla pressione indicata nella relativa voce del libretto di uso e manutenzione, oppure riportata sulla targhetta metallica posta sulla battuta dello sportello lato guida;
  • selezionare sul menù del veicolo “info vettura“;
  • selezionare “stato vettura
  • selezionare “reset“;
  • mettere in moto, senza partire;
  • selezionare “effettuare reset“;
  • partire.
3 – Procedura di reset

3 – Procedura di reset

Dopo il reset il colore delle ruote sul display è grigio ed appare una barra di progresso. Viaggiando ad almeno 30 km/h le pressioni vengono acquisite come nominali, ed al termine dell’apprendimento la barra di progresso scompare e le ruote diventano di colore verde. Se si interrompe la procedura, questa riprende non appena si ricomincia a marciare. L’abbinamento delle ruote in fase di inizializzazione può durare al massimo 8 minuti e può essere accelerato percorrendo una strada piena di curve.

Fonte : www.riparando.it

Ultimo aggiornamento (Sabato 08 Ottobre 2016 07:46)

 

Ultimo aggiornamento (Giovedì 22 Settembre 2016 17:19)

 

Tecnica

Anomalia aspirazione e il motore va in recovery

 

Oramai da tempo, i sistemi di controllo e trattamento dei gas di scarico rivestono un ruolo di primo rilievo nella gestione elettronica del motore diesel. La complessità dei sistemi d’iniezione ha raggiunto livelli tali che il tasso d’inquinamento di un moderno motore diesel è pari ad una piccolissima frazione di quello che poteva riguardare un vecchio motore a precamera. In virtù di ciò, in fase diagnostica il tecnico deve essere consapevole di quanto possa essere complesso e articolato un problema segnalato da una spia MIL che si accende. I componenti che sono più frequentemente coinvolti in una problematica ad un moderno motore diesel, sono quelli legati ai sistemi di aspirazione, scarico e iniezione. Volendone citare alcuni: valvola EGR, DPF, corpo farfallato, pompa di alta pressione, iniettori ecc…Non è però occasionale l’accensione di una spia MIL ha un perfetto funzionamento dei componenti elettromeccanici del sistema di gestione motore. Sapere interpretare un codice guasto è divenuta un’arte. Risalire all’origine del problema, partendo da un codice guasto, è un’abilità che rende un tecnico diagnostico più performante rispetto ad un altro. Questi deve essere in grado di richiamare a mente, partendo da un codice e/o da un sintomo, tutte le cause dirette ed indirette suscettibili di sfociare nel guasto o sintomo iniziale.

La leggerezza più “leggera” che si può commettere è affidarsi ciecamente ad un codice guasto e sostituire il componente menzionato.

Ne è un esempio lampante la casistica che qui presentiamo, piuttosto comune a tutte le motorizzazioni simili, indipendentemente dal veicolo.

Vettura: NISSAN JUKE 1.5 dCi . Potenza 81 kW

Tipo motore K9K636  Normativa EURO 5

Nissan Juke 1.5 dCi motore K9K EURO 5

Nissan Juke 1.5 dCi motore K9K EURO 5

In corrispondenza dell’accensione della spia MIL la vettura manifesta perdita di potenza, recovery e nei casi peggiori fumosità allo scarico.

I codici guasto relativi al problema afferiscono ai sistemi di sovralimentazione e di post-trattamento dei gas di scarico. E sono i seguenti:

P2263 Circuito sovralimentazione

P2002 Efficacia filtro antiparticolato inferiore alla soglia

In prima istanza il tecnico meno esperto sarebbe tentato di operare nei modi più disparati, dal sostituire semplicemente il sensore di pressione turbo, passando attraverso la sostituzione dell’elettrovalvola pneumatica di gestione della geometria variabile, fino ad arrivare ad un’esclusione fisica e software del filtro DPF. Tutto inutile.Capire i codici guasto significa mettersi nei panni della centralina motore e capire quali cause, meccaniche, elettriche o di software, possano originare certi codici guasto. E molto spesso la causa è nascosta, come nel caso che qui riportiamo. I codici guasto di cui sopra, e gli stessi sintomi menzionati, erano stati originati da un fessurazione del manicotto in plastica posto all’ingresso del corpo farfallato.

Manicotto fessurato su Nissan Juke 1.5 dCi motore K9K EURO 5. Dettaglio

Manicotto fessurato su Nissan Juke 1.5 dCi motore K9K EURO 5. Dettaglio

In che modo questo guasto ha potuto riflettersi nei codici e sintomi di cui sopra? Vediamo.

La (poca) sovralimentazione generata dal turbo sfiata dal taglio sul manicotto, che inevitabilmente, tra le altre cose, tenderà sempre più ad allargarsi sottoposto alla pressione. La poca potenza generata comporterà un regime di rotazione del turbo non all’altezza e verrà compensata da una correzione dei tempi d’iniezione, unitamente al fatto che una parte dell’aria misurata dal massa aria andrà a perdersi attraverso il taglio. Di qui la fumosità allo scarico.

Per quanto riguarda il codice relativo al DPF, questo non sempre si manifesta; quando la vettura marcia per tanto tempo nelle condizioni di cui sopra, la scarsa potenza generata dal motore impedirà la rigenerazione spontanea causando così un intasamento del filtro .

 

Ultimo aggiornamento (Giovedì 13 Luglio 2017 14:17)

 

Ultimo aggiornamento (Sabato 26 Novembre 2016 11:03)

 

E' arrivato un altro mese di Agosto , ricco di emozioni e la possibilità di passare qualche

giorno di vacanze con le nostre famiglie in serenità .

La Car Tronic augura a tutti delle buone e spensierate vacanze , a goderci il nostro

meraviglioso mare , e magari gustare qualche prelibatezza della nostra cucina.

Buon divertimento ...

Ultimo aggiornamento (Giovedì 11 Agosto 2016 16:29)

 
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