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Spia Hill Holder: controlli e ripristino della funzione

Pubblicato il 3 marzo 2016 da Riccardo

Con l’obiettivo di aumentare la sicurezza stradale, tutte le case costruttrici forniscono i propri veicoli di molti sistemi di assistenza alla guida, diversi dei quali già compresi nella dotazione di serie.

Le funzioni che una vettura riesce a svolgere per semplificare la vita ai guidatori sono moltissime: controllo della stabilità, controllo della trazione (sia in accelerazione, sia in decelerazione), sostegno nelle partenze in pendenza (sia in salita, sia in discesa), assistenza in fase di parcheggio (con telecamere e sensori), regolazione automatica delle luci (anabbaglianti ed abbaglianti), etc, etc… Insomma, ce ne sono già tante!

In questo articolo ci occupiamo del sistema Hill Holder del gruppo Fiat, prendendo in esame una Grande Punto 1.4 Active del 2007, con codice motore 199A7000.

Punto

Figura 1: Fiat Grande Punto 1.4

La vettura in esame dispone della funzione Hill Holder, integrata nel sistema ABS/ESP insieme alle funzioni:

  • ASR – Regolazione dello Slittamento in Accelerazione (controllo trazione);
  • MSR – Regolazione della coppia frenante del motore (in brusche decelerazioni);
  • HBA – Assistenza idraulica alla frenata (frenata di emergenza).

L’Hill Holder Control (HHC) offre assistenza al guidatore in fase di partenza (in entrambi i versi di marcia), qualora il veicolo si trovi lungo una strada con pendenza maggiore del 2%. Nello specifico, la funzione si attiva quando si verificano contemporaneamente le seguenti condizioni:

  • Pedale freno premuto;
  • Pendenza strada maggiore 2%;
  • Veicolo fermo (v=0);
  • Pedale frizione premuto.

Al rilascio del pedale del freno, la funzione Hill Holder mantiene costante la pressione nel circuito frenante per 1,5 secondi, in modo da lasciare il veicolo fermo mentre il guidatore sposta il piede dal freno all’acceleratore.

Dopo aver premuto l’acceleratore, l’HHC mantiene fermo il veicolo per (eventualmente) altri 1,5 secondi, fino al raggiungimento della coppia necessaria a far partire la vettura.

È chiaro che l’intervallo di tempo indicato (1,5 + 1,5 s) va inteso come limite massimo di funzionamento: qualora venisse raggiunta prima la coppia motrice sufficiente a spostare il veicolo, la ECU ABS/ESP sbloccherebbe le ruote anticipatamente.

La vettura in questione, sul display del quadro strumenti, riportava il messaggio “Hill Holder non disponibile” ed effettivamente non eseguiva la funzione di assistenza per cui è predisposto il sistema. Collegando uno strumento di diagnosi in grado di dialogare con la centralina ABS/ESP, sono stati riscontrati i seguenti codici guasto:

  • C1216: interruttore pedale frizione;
  • C1217: interruttore retromarcia.

Il primo errore si trovava nello stato di “memorizzato” ed è stato cancellato tramite strumentazione diagnostica, mentre il DTC legato all’inserimento della retromarcia era “attivo”.

Poiché questo codice guasto non si cancellava, siamo andati a verificare in diagnosi se la centralina ABS/ESP ricevesse il segnale dell’avvenuto inserimento della retromarcia: selezionando tra i parametri in tempo reale quello relativo alla retromarcia, si è potuto constatare che lo stato non variava in seguito allo spostamento della leva del cambio.

A questo punto, bisogna verificare che il circuito dell’interruttore della retromarcia sia integro dal punto di vista elettrico, ovvero che sia correttamente alimentato e che generi una risposta elettrica in seguito all’inserimento della retro.

Il connettore si può facilmente raggiungere sollevando la macchina sul ponte, in quanto esso è ubicato sulla scatola del cambio.

Interr ubicaz

Figura 2: Connettore interruttore retromarcia – ubicazione

Interr dettaglio

Figura 3: Connettore interruttore retromarcia – dettaglio

Già ad una prima ispezione visiva, si è riscontrato che il connettore era stato precedentemente danneggiato, molto probabilmente in seguito ad un urto, e riparato applicando del silicone sul connettore stesso e due “Faston” in uscita (quello mostrato in figura è un connettore integro). Questo ci ha indotto a pensare che, a causa delle condizioni disagiate del fondo stradale, la connessione elettrica nel circuito in esame (non perfettamente assicurata dalla riparazione descritta) potesse essere saltata in seguito a vibrazioni e sobbalzi del veicolo.

Eseguendo una prova a veicolo fermo e con il connettore temporaneamente ristabilito, si è visto, tramite strumento di diagnosi, che la centralina ABS rilevava il corretto azionamento della leva delle marce, perciò è anche stato possibile cancellare il codice guasto riportato nella centralina stessa.

Identificato il problema, si è proceduto con la sostituzione del connettore e del cablaggio dell’interruttore luci della retromarcia.

Fonte : www.riparando.it

Ultimo aggiornamento (Venerdì 11 Marzo 2016 18:07)

 

 

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Ultimo aggiornamento (Sabato 02 Aprile 2016 08:46)

 

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Prezzo riservato €. 5,73 + iva cadauno

Prezzo riservato per tre pezzi €.16,40 + iva

Ultimo aggiornamento (Venerdì 12 Febbraio 2016 17:25)

 
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