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Portata massima 3.200 kg!  Prezzo uguale per monofase e trifase


Il Ponte Sollevatore a 2 colonne della Car Tronic riporta delle colonne asimmetriche per permettere una superficie lavorativa maggiore, anche durante l´apertura del veicolo. I prodotti riportano degli appositi interruttori di fine corsa per fermarsi alla massima altezza di sollevamento minimo. Con questo tipo di elevatore si avrá una resa assoluta, infatti, la Car Tronic non ha nulla da invidiare alla propria concorrenza.

Il Ponte é costituito da materiali di prima scelta, appositamente selezionati dalla nostra equipe che comprova la pluriennale efficienza tedesca riconosciuta nei diversi stati europei in cui importiamo. Il peso, di netto superiore a quello dei prodotti concorrenti é indicatore del tipo di materiale utilizzato per la produzione dei nostri sollevatori. Nel possedere un Ponte 2 Colonne Car Tronic, ci si assicura condizioni di lavoro ottimali sia da professionista sia da privato! Questo viene reso possibile dal telaio che rende il processo sicuro e stabile. Le caratteristiche sono confermate dal peso totale dell´articolo che offriamo, 670 kg. In confronto ai modelli precedenti, il 2015 (appositamente aggiornato per andare incontro alle esigenze dei nostri clienti), ha allungato i bracci portanti, questo per coprire un margine più ampio di automezzi.

Prezzo offerta bloccato :

Trasporto ,montaggio,collaudo , tutta a … €.  2.450,00 iva esclusa ,

su tutta la gamma completa .

Altri modelli..........................................................................................................

Ponte a pantografo T.3,0 €.3.100,00 + iva .......................................................

Ponte mono colonna T.3,5  €. 3.540,00 + iva ..........................................

Ponte a colonne fissate T.3,2 €. 2.492,00 + iva ........................

Ponte a 2 colone T.4,5 €.2.574,00 + iva ...............................................







Ultimo aggiornamento (Giovedì 21 Luglio 2016 15:25)

 

Ultimo aggiornamento (Venerdì 10 Giugno 2016 18:12)

 

Ultimo aggiornamento (Lunedì 30 Maggio 2016 13:07)

 

Il Salone si propone come grande opportunità per lo sviluppo imprenditoriale della Sicilia, del Sud dell’ Italia e perché no del Mediterraneo; “in un momento economico storico di grande difficoltà – dice Enzo Messineo – già Organizzatore di EXPOCAR 2015 Salone dell’Auto e della Moto di Catania giunta ormai alla 19a edizione, al sito: www.expocarcatania.it e promotore di questa prima edizione di AUTOSERVICETEC 2016.

L’obiettivo degli organizzatori è quello di creare una vetrina punto d’incontro ideale per mettere in contatto immediato numerose realtà imprenditoriali espositrici e visitatori specializzati del settore.

Apparecchi controllo geometria avantreno
Attrezzature ed accessori per autofficine ed elettrauto
Attrezzature ed accessori per carrozzerie
Attrezzature ed accessori per gommisti
Attrezzature per stazioni di servizio
Autolavaggi
Banchi per riparazione e raddrizzatura scocche
Banchi prova freni, ammortizzatori, potenza motori
Cabine forno e impianti per carrozzerie
Car Service
Componenti per veicoli
Compressori d’aria
Cricchi idraulici
Equilibratrici
Idropulitrici
Linee diagnostiche revisione autoveicoli
Lubrificanti, Additivi e Olio Motore
Macchinari e stampi ricostruzione pneumatici
Macchine e attrezzature revisione motori
Macchine lavaggio pezzi
Macchine utensili per autofficine
Materiali riparazione e ricostruzione pneumatici
Network
Ponti sollevatori
Reti assistenza autoriparativa
Ricambi e componenti per veicoli
Smontagomme
Tester elettronici diagnosi motori
Utensileria meccanica, elettrica e pneumatica
Vernici per carrozzerie

Il Salone si propone come grande opportunità per lo sviluppo imprenditoriale della Sicilia, del Sud dell’ Italia e perché no del Mediterraneo; “in un momento economico storico di grande difficoltà – dice Enzo Messineo – già Organizzatore di EXPOCAR 2015 Salone dell’Auto e della Moto di Catania giunta ormai alla 19a edizione, al sito: www.expocarcatania.it e promotore di questa prima edizione di AUTOSERVICETEC 2016.

L’obiettivo degli organizzatori è quello di creare una vetrina punto d’incontro ideale per mettere in contatto immediato numerose realtà imprenditoriali espositrici e visitatori specializzati del settore.

Apparecchi controllo geometria avantreno
Attrezzature ed accessori per autofficine ed elettrauto
Attrezzature ed accessori per carrozzerie
Attrezzature ed accessori per gommisti
Attrezzature per stazioni di servizio
Autolavaggi
Banchi per riparazione e raddrizzatura scocche
Banchi prova freni, ammortizzatori, potenza motori
Cabine forno e impianti per carrozzerie
Car Service
Componenti per veicoli
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Cricchi idraulici
Equilibratrici
Idropulitrici
Linee diagnostiche revisione autoveicoli
Lubrificanti, Additivi e Olio Motore
Macchinari e stampi ricostruzione pneumatici
Macchine e attrezzature revisione motori
Macchine lavaggio pezzi
Macchine utensili per autofficine
Materiali riparazione e ricostruzione pneumatici
Network
Ponti sollevatori
Reti assistenza autoriparativa
Ricambi e componenti per veicoli
Smontagomme
Tester elettronici diagnosi motori
Utensileria meccanica, elettrica e pneumatica
Vernici per carrozzerie

 

 

Ultimo aggiornamento (Venerdì 06 Maggio 2016 16:28)

 

Microibrido Peugeot – Citroen: un reset particolare

Pubblicato il 27 aprile 2016 da Marco

A distanza di qualche tempo torniamo a parlare dei sistemi “e-Hdi” delle vetture del gruppo francese PSA, e questa volta in termini di manutenzione della cinghia dei servizi.Si ricorda che per l’avviamento del motore il sistema in questione utilizza sia un motorino d’avviamento normale che un alternatore reversibile (ossia una macchina elettrica che funziona sia da starter del motore che da generatore). Il lavoro di questi ultimi viene coordinato in maniera simbiotica: rispettivamente, il motorino d’avviamento si occupa del primo avviamento (quello da chiave), mentre l’alternatore reversibile si occupa degli avviamenti automatici in fase di intervento dello Start & Stop.

Sia per il primo avviamento, che per quelli automatici, il sistema può avvalersi, oltre che della batteria classica da 12 V, anche dell’energia elettrica immagazzinata all’interno di uno specifico condensatore da 1200 farad totali, denominato “ultracapacità”. Il sistema e-Hdi è disponibile sia su vetture con cambio manuale, che con cambio automatico.Queste caratteristiche classificano le vetture e-Hdi come “microibride”. Componente assai particolare del sistema è il motoalternatore che, come detto, è in grado di avviare il motore oltreché generare una tensione elettrica.È un motore elettrico sincrono trifase dotato di una propria elettronica di funzionamento e controllo, ed è collegato al sistema elettronico della vettura tramite una rete LIN.L’alternatore è mosso da una cinghia poly-V a sei gole, che è resa particolare da una struttura rinforzata che gli permette un numero molto più alto di avviamenti rispetto ad una vettura non Start & Stop; oltre l’alternatore, il giro cinghia è composto da albero motore e compressore del clima, e viene messa in tensione da due tenditori automatici.

Cinghia poly-V a sei gole specifica

Cinghia poly-V a sei gole specifica

Il motivo per cui si rende necessario l’impiego di due tenditori è legato al fatto che il tratto teso della cinghia non è sempre lo stesso, come accade su applicazioni convenzionali, ma varia in base al funzionamento dell’alternatore reversibile: in fase di avviamento (funzionamento da motorino d’avviamento) il tratto teso è quello tra puleggia motore e puleggia alternatore, mentre in fase di ricarica (funzionamento da alternatore) il tratto teso è quello tra puleggia motore e puleggia compressore A/C.

Funzionamento motoalternatore

Funzionamento motoalternatore

La manutenzione a cui si faceva riferimento in apertura è proprio quella della cinghia dell’alternatore, che diventa particolare rispetto a quella di una cinghia di un sistema convenzionaleInnanzitutto, la necessità della sostituzione della cinghia viene segnalata al guidatore per mezzo di avviso sul quadro strumenti, alla stessa maniera con cui viene segnalata l’esigenza del service motore o dei pattini freno; a tal proposito, visualizzando i parametri leggibili da centralina motore mediante strumento di diagnosi, è possibile verificare l’impellenza o meno della sostituzione della cinghia.Questo dato proviene da un contatore interno al software della centralina motore stessa, ma va altresì specificato che la percorrenza della cinghia dipende, oltre che dal numero di arresti e riavviamenti (uso della vettura), anche dalla temperatura motore e dallo stato di carica della batteria, fattori che possono sensibilmente accentuare lo stress che la cinghia subisce quando l’alternatore vi applica una coppia per il riavviamento.Aspetto importante e tassativo è che in caso di sostituzione della cinghia è necessario inizializzare il contatore d’usura della stessa, per mezzo di attrezzatura di autodiagnosi che supporti la funzione. Chiaramente la dicitura di tale funzione potrà variare da strumento a strumento, ma in linea di massima si dovrebbe trovare, sotto il menù “apprendimenti o codifiche”, la voce “sorveglianza usura cinghia”.In caso venisse superato il limite del contatore, in diagnosi motore apparirebbero i due codici guasto specificati:

  • P16AB: Cinghia degli accessori usurata:
  • P1383: Cinghia degli accessori, rottura imminente.
Codici guasto e-Hdi

Codici guasto e-Hdi

Si deve prestare molta attenzione al significato di questi due codici guasto.

Il primo dei due codici viene generato prima del secondo, ed avverte a titolo preventivo di sostituire la cinghia ma non limita in alcun modo l’utilizzo del veicolo, nemmeno della funzione Start & Stop.Il secondo codice invece sospende la funzione Start & Stop e accende la spia motore, indicando che se non si provvede in breve tempo alla sostituzione della cinghia, probabilmente si assisterà alla sua rottura.

Fonte : www.riparando.it

Ultimo aggiornamento (Venerdì 29 Aprile 2016 17:31)

 
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